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Pillole di VilmaFABER™

Che cos'è?

VilmaFABER™ è un sistema web per la valutazione dei risultati raggiunti nella presa in carico integrata basato sulla Classificazione ICF.

È stato sviluppato dal Centro Collaboratore Italiano dell'OMS per la Famiglia delle Classificazioni (Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia, Regione Friuli Venezia Giulia, di seguito indicato con la sigla CCIOMS) con il supporto esperto dell'Area delle Classificazioni dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 2 "Bassa Friulana - Isontina" (già Azienda per i Servizi Sanitari n.5 "Bassa Friulana") e di INSIEL spa.

Che cosa significa Vilma?

Vilma è un acronimo. Significa "Valutazione integrata longitudinale multiassiale". In quanto tale, il sistema organizza la raccolta di specifiche informazioni sulla singola persona e sul relativo progetto di intervento in atto, permettendone il confronto nel tempo.

Che cosa significa FABER?

FABER è un acronimo. Significa "Fascicolo Biopsicosociale Elettronico Regionale". In quanto "fascicolo", FABER è stato pensato per produrre e raccogliere le valutazioni integrate longitudinali multiassiali di ciascuna persona in carico al sistema integrato. Tali valutazioni sono rilasciate in formati standard adatti ad alimentare, a loro volta, il Fascicolo Sanitario Elettronico. Le informazioni sulla persona presa in carico e sui risultati raggiunti nella presa in carico sono pensate come "centri di costo" di un sistema rinnovato di presa in carico centrato sulla persona e sulle sue necessità.

Perché un fascicolo biopsicosociale elettronico REGIONALE?

Il Sistema VilmaFABER™ è regionale nel senso che incorpora le caratteristiche organizzative dei sistemi sanitari e sociali presenti in ogni regione. Ciò permette di avere informazioni sui risultati raggiunti dai singoli sistemi regionali e di confrontarli tra di loro, andando ad alimentare un datawarehouse interregionale di nuova concezione.

Come fa il Sistema VilmaFABER™ a descrivere i risultati raggiunti?

Leggi la pillola di WEBB #primevidenze

Presentazione VilmaFABER™ al WHO-FIC NAM 2014

Presentazione 6 novembre 2014

Presentazione 2018

In che modo il Sistema VilmaFABER™ utilizza ICF?

Diversamente da molti applicativi che usano ICF, il Sistema VilmaFABER™ è costruito in modo da utilizzare fin dalla sua architettura il modello descrittivo di funzionamento e disabilità proposto da ICF.

Il Sistema VilmaFABER™ lavora come una betoniera!!

Il bello è che usa il linguaggio naturale per quanto è possibile e l'applicativo web lo codifica in ICF. Il Sistema VilmaFABER™ usa molte altre terminologie standard, che vengono a loro volta codificate in automatico in ICF.

Con il Sistema VilmaFABER™, ICF diventa un superstandard nei sistemi informativi.

Perché è utile?

Qual è la prospettiva di utilizzo?

Il Sistema VilmaFABER™ è stato pensato per essere l'architrave dei sistemi integrati di presa in carico. Il Fascicolo Biopsicosociale Elettronico che viene prodotto si candida ad accompagnare un cittadino nei suoi percorsi di miglioramento delle condizioni di salute e di vita.

i suoi principali vantaggi da un punto di vista gestionale/organizzativo e clinico sono:

·        La gestione della presa in carico integrata di un assistito attraverso il dispositivo del “progetto individualizzato” attraverso le diverse fasi del “Ciclo del progetto”

o   Valutazione:

§  analisi dello situazione di partenza da un punto di vista biopsicosociale con ricostruzione dei capitali investiti nella produzione di salute e valutazione dei risultati raggiunti

o   Pianificazione:

§  definizione degli obiettivi di miglioramento legati alla modifica delle risorse umane e strumentali da mettere a disposizione (adattamenti), delle conseguenti azioni da realizzare, dei risultati attesi

o   Realizzazione

o   Verifica dei risultati:

§  analisi dello situazione di arrivo da un punto di vista biopsicosociale con ricostruzione dei capitali investiti nella produzione di salute e valutazione dei risultati raggiunti.

L'identificazione dei capitali investiti nel progetto di salute individuale considerati Fattori ambientali secondo ICF

Il Sistema VilmaFABER ricostruisce i capitali sanitari, tecnologici, relazionali e per l'inclusione di ciascuna persona valutata. Ciò permette di visualizzare in modo semplice e standard gli "investimenti in salute" di ogni persona utilizzando quatto colori guida. Nella base di dati, tali capitali sono codificati in ICF, permettendone un'analisi in termini di "fattori ambientali".  

il Sistema VilmaFABER raccoglie e organizza in quattro "contenitori" a colori a partire da dati sociodemografici, di utilizzo di servizi, di utilizzo di farmaci e ausili; di utilizzo di professionisti e persone prossime dal punto di vista della persona che riceve e usa. I contenitori in cui VilmaFABER smista le informazioni "di routine" e "gestionali" sono: contenitore blu: interventi, servizi e sistemi sanitari; contenitore rosso: interventi, servizi e sistemi assistenziali, previdenziali, dell'istruzione e del lavoro; contenitore verde: persone (professionisti e non professionisti, costituenti la rete di sostegno); contenitore turchese: prodotti e tecnologia (comprendente farmaci, alimenti con prescrizione, ausili e dispositivi impiantabili). I quattro contenitori generano l’output plurilingue: progetto di intervento in atto.

L'output plurilingu progetto di intervento in atto e è il primo prodotto di nuova generazione della betoniera VilmaFABER. Nella produzione di questo documento stampabile, VilmaFABER utilizza ICF come superstandard terminologico, accoppiandolo ai termini specifici e in italiano con cui gli operatori raccolgono le informazioni. VilmaFABER di fatto espande ICF, integrando ad altre terminologie della Famiglia delle classificazioni, ed eliminando, in parte, la necessità di aggiornarlo con altri e nuovi termini. Così facendo, evita a chi ricostruisce il progetto di intervento in atto, di dover conoscere ICF e soprattutto di dover fare i conti con la sua povertà terminologica nella componente dei Fattori Ambientali.

La ricostruzione del progetto di intervento in atto è la prima tappa ineludibile di una valutazione del funzionamento/risultati soddisfacenti secondo l'ottica VilmaFABER.

L'insieme dei progetti di intervento in atto popola il registro dei progetti di intervento "individualizzandone" le differenze. Tali differenze sono prima di tutto visive. Il registro dei progetti di intervento in atto è uno strumento di monitoraggio e pianificazione.

Famiglia degli Indicatori di Funzionamento e triage "della presa in carico" calcolati utizzando dati codificati automaticamente in ICF dall'applicativo

Nel 2015 è nata la Famiglia degli Indicatori di Funzionamento (FaFI – Family of Functioning Indicators), sviluppata dal Centro Collaboratore Italiano dell'OMS.

Permette di confrontare i profili di funzionamento di differenti "sistemi persona/ambiente". Così facendo permette di analizzare e distinguere risultati raggiunti nella presa in carico di persone differenti.

Attraverso l'Ecolabel VilmaFABER, permette di differenziare 8 diversi tipi di risultati: 4 di tipo positivo (da eccellente a sufficiente) e 4 di tipo negativo.

La Famiglia di indicatori di funzionamento è calcolata dall'applicativo VilmaFABER persona per persona. Al valore dell'indicatore è associata l'Ecolabel VilmaFABER corrispondente.

Ecolabel VilmaFABER

A partire dalle informazioni raccolte l’applicativo VilmaFABER, per ogni singolo assistito, calcola gli indicatori della Famiglia degli Indicatori di Funzionamento che forniscono informazioni sui risultati raggiunti e indicazioni per nuovi Progetti d’Intervento. A ciascun indicatore è stato associato un colore al fine di rendere più facile la lettura e l’interpretazione dei risultati.

Famiglia degli indicatori di funzionamento VilmaFABER, colori guida e significati

Il Functioning Ratio deriva dalla somma dei valori di due indicatori: l’Index of Functioning Environment Related (IoFER) e l’Index of Functioning Environment Free (IoFEF), che rispettivamente indicano sia aspetti in cui la presenza di fattori ambientali è fondamentale per il raggiungimento di risultati positivi sia aspetti in cui i fattori ambientali non sono necessari per risultati positivi (la persona non ha bisogno di niente e di nessuno e non ha difficoltà a svolgere le attività).

Il Functioning Ratio assume valori compresi tra 0 e 1: quando l’FR è pari a 1 i risultati raggiunti sono ottimi, la presa in carico è eccellente e in futuro andrà solo monitorata. Valori di FR pari a 0, al contrario, indicano bisogni insoddisfatti, presa in carico assente e progetto da costruire. Il valore soglia di FR che discrimina tra risultati positivi e negativi è 0,55.

Valori di FR superiori al valore soglia possono essere suddivisi in quattro classi per mettere in luce la graduazione dell’eccellenza del progetto in atto (dei capitali investiti nel progetto di salute/nel funzionamento). Ad ogni classe viene attribuita l’EcoLabel VilmaFABER la cui icona è denominata “sferamondo” e rappresenta l’interazione positiva tra universo individuale e universo contestuale.

Anche i valori di FR inferiori allo 0,55 possono essere suddivisi in classi per rappresentare la graduazione dei risultati negativi della presa in carico. L’icona utilizzata in questo caso è un “emoticon con espressione insoddisfatta” che prende il nome di “bollo rosso” . In un sistema di triage, queste prese in carico equivarrebbero al Codice rosso.

L'applicativo VilmaFABER calcola anche il Disability Ratio, indicatore che indica l'alto lato della medaglia del Funzionamento. Disability Ratio e Functioning Ratio sono reciproci. Il Disability Ratio deriva dalla somma dell’Index of Disability Environmental Related (IoDER) e l’Index of Disability Enviromental Free (IoDEF), che rispettivamente indicano sia aspetti problematici in cui nonostante la presenza di fattori ambientali i risultati raggiunti non sono positivi e sia aspetti problematici in cui i fattori ambientali risultano completamente assenti.

Leggi qui (infographic FAFI5).

E anche qui (come leggere).

Il questionario WAPPIn e il rapporto con lo strumento WHODAS 2.0 per indagare se e quanto i capitali investiti nella salute individuale sono efficaci 

Per verificare l'utilità dei fattori ambientali nello svolgimento di attività e nella partecipazione a situazioni di vita (utili a raccogliere domande su quello che ICF denomina "performance"), è stato sviluppato dal Centro collaboratore OMS un questionario che "espande" i quesiti del WHODAS 2.0 a 36 item. Vengono poste domande aggiuntive sul ruolo dei fattori ambientali (catalogati nella prima parte della valutazione). Il sistema VilmaFABER riesce, così, a calcolare il punteggio WHODAS 2.0 insieme agli indicatori di funzionamento.

Come si accede al Sistema VilmaFABER™?

Il Sistema VilmaFABER™ è riservato a quanti operano nelle sperimentazioni d’uso, coordinate dal CCIOMS.

Per avere informazioni su come usare il Sistema VilmaFABER™ scrivere a info@reteclassificazioni.it

Contributi del CCIOMS al meeting annuale del WHO-FIC Nertwork realitivi al Sistema VilmaFABER

How to automatically expand ICF-EF in order to better describe care and living environment factors at country level: steps toward a multicenter project on the biopsychosocial determinants of outcomes - WHO-FIC NAM 2014

To kill two birds with one stone: how to automatically combine standard terminologies and nomenclatures with ICF Environmental Factors in epidemiological studies - WHO-FIC NAM 2014

Disability versus Functioning operationalization: results from a field trial on ICF-based informatic tools - WHO-FIC NAM 2013

Environmental Factors in the Activities and Participation domains: a longitudinal comparison - WHO-FIC NAM 2013

Modelling the "roles" of Environmental Factors on Activities and Participation domains - WHO-FIC NAM 2013

An HL7-CDA2 standard template for the ICF-based electronic biopsychosocial record - WHO-FIC NAM 2013

Mapping ISO 9999 to ICF in health information systems. The FABER way - WHO-FIC NAM 2012

Coding Environmental Factors for the component Body functions and Body structures: first results from a field trial in Italy - WHO-FIC NAM 2012

Advantages of using Expanded ICF-Environmental Factors to describe facilitators and barriers in supporting persons with disabilities. - WHO-FIC Manchester 2015

How Expanded ICF-Environmental Factors can help to describe Individual Intervention Plans among psychiatric outpatients. - WHO-FIC Manchester 2015

TExIEF: a thesaurus of expanded ICF Environmental Factors terms. - WHO-FIC Manchester 2015

How to enrich WHODAS 2.0 considering ICF coding and EFs. The Web Activities and Participation Performance Inventory (WAPPIn). - WHO-FIC Manchester 2015

The infographic Family of Functioning Indicators (FaFI) - WHO-FIC Manchester 2015

The relevance of functioning indicators in distinguishing clusters of outpatients. - WHO-FIC Tokyo 2016

Disability/functioning balance and levels of disability: some evidences of a continuum. - WHO-FIC Tokyo 2016

Disability determination using WHODAS 2.0 and ICF: first results - WHO-FIC Mexico City 2017

Environmental factors in disability assessment: how to combine WHODAS and ICF. - WHO-FIC Mexico City 2017

Comparison between two different ways to calculate disability scores using WHODAS 2.0 and ICF: impact on the disability prevalence. - WHO-FIC Mexico City 2017